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IL
SALENTO: Nella Puglia sud-orientale, la penisola
salentina si estende dalla Soglia Messapica fino al capo Santa
Maria di Leuca, tra il golfo di Taranto e il canale d’Otranto.
Nel paesaggio carsico si individuano tre zone: le ondulazioni
delle Murge Tarantine (tra Taranto e Salice Salentino), e
Salentine (tra Nardò e il capo Santa Maria di Leuca) e il
Tavoliere di Lecce coltivati a vite, olivo, tabacco, mandorle e
cereali. Coste sabbiose si trovano nel versante ionico, mentre
dirupate scogliere caratterizzano il litorale adriatico. I
centri principali sono Taranto, Brindisi, Otranto e Gallipoli,
sulla costa; Lecce, Francavilla Fontana, Mesagne, Manduria,
Copertino, Nardò, Galatone, Galatina, Tricase e Maglie
all’interno.
Il Salento è una penisola ricca di coste bellissime, in
particolare il nostro b&b si trova vicinissimo al Ciolo, canyon
straordinario, e a Santa Maria di Leuca, famosa località
turistica, spartiacque tra le scogliere dell' Adriatico e le
spiagge dello Ionio.
Inoltre, nella nostra zona ci sono bellissimi sentieri e
percorsi da trekking (consigliati da Legambiente), arrampicate
sulle pareti, itinerari subacquei, o in bicicletta, etc.
Nei dintorni potete visitare parchi naturali, marittimi e oasi
che sono ideali per trascorrere le giornate primaverili ed
estive;
LE LOCALITA' PIU' BELLE E FAMOSE DA VISITARE (Lecce, Otranto,
Gallipoli, S.M. di Leuca, Tricase, S. Cesarea, Nardò, Castro,
Galatina, Le spiagge, ma interessanti sono tutti gli altri
comuni della provincia e tutte le altre località della
provincia.
NUMERO VERDE 800-085898 PER I REATI
AMBIENTALI: Segnala i danni all'ambiente: incendi,
inquinamento delle acque, del suolo, dell'aria, acustico e abusi
edilizi
SALENTO: Nella Puglia sud-orientale, la penisola
salentina si estende dalla Soglia Messapica fino al capo Santa
Maria di Leuca, tra il golfo di Taranto e il canale d’Otranto.
Nel paesaggio carsico si individuano tre zone: le ondulazioni
delle Murge Tarantine (tra Taranto e Salice Salentino), e
Salentine (tra Nardò e il capo Santa Maria di Leuca) e il
Tavoliere di Lecce coltivati a vite, olivo, tabacco, mandorle e
cereali. Coste sabbiose si trovano nel versante ionico, mentre
dirupate scogliere caratterizzano il litorale adriatico. I
centri principali sono Taranto, Brindisi, Otranto e Gallipoli,
sulla costa; Lecce, Francavilla Fontana, Mesagne, Manduria,
Copertino, Nardò, Galatone, Galatina e Maglie all’interno.
Il
Salento è un territorio ricco di
parchi, riserve naturali, aree di interesse
paesaggistico e oasi naturilistiche. Nella provincia di Lecce e'
stato individuato il maggior numero di siti: 32 Siti di
Importanza Comunitaria. Si tratta di siti che hanno mediamente
estensioni molto piccole, di pochi ettari. Questo dipende dalle
caratteristiche ambientali del Salento che, data l'alta densità
abitativa e la notevole estensione delle colture agricole, ha
conservato solo piccole aree naturali. La provincia leccese
presenta però un'elevata ricchezza in habitat (25), molti
associati alle zone umide costiere, il maggior valore dopo la
provincia di Foggia ed il più alto valore di specie di Rettili
(5) per la presenza contemporanea di due specie ad areale medio
orientale: il Colubro leopardino (Elaphe situla) e il Geco di
Kotschy (Cyrtopodion kotschy) e per la nidificazione, lungo le
coste ioniche, della rarissima Tartaruga marina comune (Caretta
caretta). Eccezionale la presenza di una colonia di Gabbiano
corso (Larus audouinii), specie prioritaria endemica del
Mediterraneo, fortemente minacciata d'estinzione. Si tratta
dell'unica colonia presente in tutto il versante
Adriatico-Ionico italiano. Numerosi sono i siti costieri,
caratterizzati principalmente dalla presenza di habitat umidi e
da particolari associazioni vegetazionali. Nelle aree interne
sono state individuate principalmente piccole formazioni boscose
caratterizzate dalla presenza di latifoglie quali: Leccio (Quercus
ilex), Vallonea (Quercus macrolepis) e Quercia spinosa (Quercus
calliprinos). Gli oliveti: le ampie distese coltivate ad alberi
di olivo che costituiscono l’elemento caratterizzante
dell’entroterra salentino, nel 2007 sono state inserite
nell’elenco dei 100 luoghi da salvare stilato dal FAI (Fondo per
l’Ambiente Italiano).
PUGLIA: Regione (19.362 km²; 4.086.422 ab. nel
2000) dell'Italia meridionale, bagnata dal Mar Adriatico a N e a
E e dal Mar Ionio a S e delimitata dal Molise a NW, dalla
Campania e dalla Basilicata a W. Capoluogo regionale è Bari.
Amministrativamente è divisa nelle 6 province di Bari, BAT
(Barletta, Andria, Trani), Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Il termine Puglia deriva direttamente dalla denominazione latina
di Apulia, con cui era definita in età romana la regione bagnata
dal Mar Adriatico, e compresa tra il corso del fiume Biferno e
l'Istmo Messapico, corrispondente alla linea Taranto-Francavilla
Fontana-Brindisi.
PREISTORIA
STORIA
ARCHEOLOGIA
ARTE
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Itinerari del Salento |
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La
memoria |
I
paesi dell'uragano |
Architetture |
I luoghi del sacro |
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Il mare |
L'artigianato |
La festa |
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Folclore:
La vita collettiva s'incentra in alcuni pellegrinaggi legati a
località famose e a episodi storici più o meno leggendari. L'8
maggio hanno luogo le due principali manifestazioni religiose
regionali; la festa di San Michele Arcangelo, sul Gargano, si
svolge nel santuario dedicato al santo, dove si trova la grotta
in cui secondo la tradizione l'Arcangelo apparve l'8 maggio 493
al vescovo di Siponto, lasciando a prova della sua presenza
l'impronta del piede. Non meno importante la sagra di San Nicola
a Bari, che rievoca la traslazione del corpo del Santo patrono
avvenuta nel 1087. La sera del 7 maggio un grandioso corteo si
snoda sul lungomare e accompagna l'immagine del Santo, che la
mattina successiva viene portata a spalla da gruppi di marinai
fino alla spiaggia di Portovecchio dove, caricata sopra una
grande barca da pesca addobbata con stendardi, tra salve di
mortaretti, viene spinta in mare aperto seguita da centinaia di
barche; a sera la statua viene riportata a terra per essere
ricondotta in processione nei quartieri popolari. Molte
tradizioni sono legate in Puglia al sentimento religioso, spesso
mescolato a forme di superstizione o legato a tradizioni
precristiane.
Nel Salento sul culto preistorico riferito alle pietrefitte si è
inserito il culto cristiano; rinunciando a ogni forma di
repressione, inutile per la costanza con cui i contadini
continuavano a praticare il loro culto, i vescovi bizantini
fecero scolpire croci sui menhir. I falò accesi in tutta la
regione sono un chiaro richiamo al culto del fuoco. Origini
medievali ha il fenomeno storico-religioso
del tarantismo con tutto il complesso rituale di musica, danza
sfrenata e di colori che accompagna la guarigione. Molte
manifestazioni popolari o tradizioni sopravvissute mettono in
luce antichi legami con il mondo orientale: così a Bari la posa
della prima pietra di una casa dovrebbe avvenire in concomitanza
con la proiezione su di essa dell'ombra di un passante, in
ricordo della tradizione
bizantina che voleva una casa solida solo se nelle fondamenta ci
fosse stata una vittima umana. C'è inoltre da rilevare che si
trovano in Puglia colonie greche e al banesi,
specie in Capitanata, che hanno in parte conservato non solo la
lingua, ma anche il costume e il canto popolare del paese
d'origine. Sopravvivono in Puglia forme drammatiche popolari sia
profane sia religiose, come la sonata dei pastori e il viaggio
dei Re Magi che si rappresentano nelle campagne di Taranto e il
dramma della passione che si rievoca il giovedì santo a Muro
Leccese. Quanto all'arte popolare, la regione fu nell'antichità
non solo un grande emporio della ceramica greca ed etrusca, ma
un attivissimo centro dell'arte figulina nelle due città di Ruvo
e di Canosa. Ora il centro più importante è Grottaglie. Tra i
prodotti legati ai bisogni della vita agricola e paesana si
distinguono la quartara, anfora per acqua, e il trùfulù, fiasco
di creta per il vino; scodelle, cucchiai e forchette, prodot ti
dell'artigianato del legno, sono lavorati con simboli religiosi
o etnici e motivi geometrici. Notevoli sono anche i merletti a
mano o al tombolo; caratteristico, infine, il lavoro della
lana-penna (un filo
ritorto che si ottiene trattando in modo particolare la bava di
una conchiglia bivalve), con la quale si fanno guanti, sciarpe,
berretti, usati specialmente dai pescatori.
Gastronomia: La disponibilità in ogni provincia
degli stessi alimenti (grano, olio e olive, carni ovine e suine,
verdure, pesce, formaggi) conferisce alla cucina pugliese un
carattere unitario. L'alimentazione popolare gravita sopratutto
sui farinacei: pane e pasta. Quest'ultima è presente sia nelle
varietà industriali sia, frequentemente, nelle preparazioni
casalinghe (lasagne, orecchiette, strascenate, troccoli,
gnocchetti), cui corrispondono innumerevoli tipi di condimento,
dai più semplici (salsa di pomodoro, cime di rapa) ai più ricchi
(ragù di carne o di pesce, in timballo con ripieno di uova,
polpette, carciofi, salame, formaggio). Tra le pietanze pugliesi
sono caratteristiche le tielle, di derivazione spagnola, i
panzerotti, le pizze e i calzoni imbottiti.
Nei
dintorni del Santu Nicola B&B potrai poi trovare tutti i servizi
necessari per ogni esigenza: quindi alimentari, sanitari,
ludici, culturali.
Potrai dedicarti allo shopping nelle cittadine limitrofe, oppure
cercare i prodotti locali da acquistare nelle botteghe sparse
nei centri abitati o direttamente nelle aziende agricole.
Numerosi sono i locali notturni della zona, quelli di Leuca, a
pochissimi km, o degli altri centri limitrofi. - Manifestazioni
ed eventi della Provincia di Lecce
Visita il sito
www.turismo.provincia.le.it per avere tutte le
informazioni e le date delle manifestazioni, delle sagre e di
tutti gli eventi storici, culinari, ecc. che offrono le varie
località del nostro bellissimo Salento! |